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POSEIDON

 

.: Calendario dei colloqui :. Nei giorni 23, 28, 29 e 30 marzo 2007 si svolgeranno i colloqui di selezione per i docenti che hanno inviato la domanda di autocandidatura a tutor [vedi calendario]


LINEE DI ORIENTAMENTO PER L’ADESIONE AL PROGETTO “POSEIDON” E AVVIO DELLA FASE SPERIMENTALE

ANNO SCOLASTICO 2006-2007


1. STRUTTURA E FINALITÀ DEL PROGETTO

1.1 L’ambiente di formazione per i docenti a sostegno degli apprendimenti di base

Nella prospettiva del raggiungimento degli obiettivi di Lisbona e tenuto anche conto degli esiti delle indagini internazionali sugli apprendimenti degli studenti, la Direzione Generale per il personale della scuola ha avviato una riflessione su strategie, metodi e strumenti per la costruzione di ambienti di formazione atti a favorire lo sviluppo professionale dei docenti responsabili degli apprendimenti di base (lingua, matematica, scienze).
Lo sviluppo professionale dei docenti, infatti, inteso come il processo di sistematico e progressivo consolidamento e aggiornamento delle competenze, permette di realizzare, attraverso la crescita dei singoli e la loro valorizzazione personale e professionale, il miglioramento dell’istituzione scolastica nel suo complesso e, conseguentemente, dei risultati degli studenti.
In questa prospettiva svolgono un ruolo fondamentale gli ambienti di formazione che permettono l’acquisizione e il potenziamento di competenze didattiche maggiormente rispondenti alle necessità e alle modalità di apprendimento dei giovani, ambienti che possono essere realizzati grazie all’autonomia scolastica, soprattutto nelle sue dimensioni di autonomia didattica e di ricerca e sviluppo.

1.2 Le origini del Progetto POSEIDON

IL PROGETTO POSEIDON, destinato a docenti di area linguistica del primo ciclo (scuola secondaria di I grado) e del secondo ciclo (primo biennio della scuola secondaria di II grado) d’istruzione, si avvale della collaborazione delle seguenti associazioni disciplinari, variamente impegnate nella formazione dei docenti di lingua italiana, lingue classiche e lingue moderne: ADI SD (Associazione degli Italianisti italiani-Sezione Didattica), AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica), GISCEL (Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell'Educazione Linguistica) e LEND (Lingua e Nuova Didattica), che negli anni 2003-2005, su indicazione della Direzione Generale per il Personale della Scuola, hanno costituito gruppi di lavoro per la ricerca di un modello di formazione integrata e trasversale rivolto ai docenti di area linguistica. Il coordinamento scientifico del progetto Poseidon è garantito da un Comitato Tecnico Scientifico (CTS) costituito dai responsabili nazionali delle associazioni disciplinari impegnate nell’educazione linguistica, nella didattica delle lingue e nell’educazione letteraria, da ispettori del MPI, da tecnici della Direzione generale per il Personale della Scuola.

In sintonia con gli obiettivi strategici individuati a Lisbona dal Consiglio europeo, il MPI – in collaborazione con INDIRE e con le Associazioni disciplinari di settore – ha realizzato nell’anno scolastico 2005-2006 un ambiente di formazione per docenti da impegnare in nella funzione tutoriale nell’ambiente di formazione e-learning integrato (d’ora in avanti denominati docenti-tutor), che oltre ad essere esperti dei contenuti, devono possedere competenze comunicativo-relazionali, pedagogiche, tecnologiche e gestionali per svolgere funzioni di tutoraggio.

Questo ambiente, inserito in quello complessivamente denominato “Apprendimenti di base”, oltre ad offrire materiali innovativi funzionali allo sviluppo professionale dei docenti si propone l’obiettivo di costruire un modello di comunità di pratica orientata al compito, il cui fine è quello di realizzare, sperimentare e validare ulteriori materiali nel quadro di un progetto editoriale comune. L’ambiente è così al tempo stesso uno spazio di formazione, di collaborazione tra pari, di produzione e di sperimentazione. L’aspetto innovativo consiste nel rivoluzionare la tipologia dell’attività richiesta al docente che non si esaurisce nello svolgimento di un elaborato o nel fare una simulazione o un’esercitazione on line, ma in un vero e proprio progetto editoriale collaborativo, che rispecchia in maniera più significativa la filosofia del learning by doing.

In tale contesto è stato messo a punto il Progetto pilota POSEIDON per la formazione in e learning integrato dei docenti di area linguistico-letteraria. La prima fase del Progetto, in via di completamento e di ulteriore sviluppo, si è posta l’obiettivo di contribuire alla formazione di docenti-tutor. Per assolvere a tali compiti, POSEIDON ha costituito un archivio telematico di materiali innovativi plurilingui, rivolti ad insegnanti di italiano L1 e L2, di lingue classiche e di lingue moderne, che vogliano operare insieme in curricoli plurilingui. Tali materiali sono stati specificamente elaborati per un uso integrato e modulabile in ambiente di rete. I nuclei tematici sono stati strategicamente selezionati sulla base di una attenta ricognizione delle questioni più rilevanti per la didattica delle lingue; non esauriscono la varietà e pluralità dei contenuti necessari alla formazione, ma affrontano problemi emergenti segnalati da indagini nazionali e internazionali, e collegano nozioni teoriche e loro campi di applicazione didattica. L’archivio telematico contiene, oltre ai materiali elaborati ad hoc, un ricco repertorio di consultazione costituito da tutti i materiali prodotti sulla base dei protocolli firmati con le Associazioni, in occasione di alcuni seminari di progettazione nazionali.
POSEIDON individua nella mediazione didattica un elemento fondamentale della competenza professionale di ogni singolo docente: in tale ottica sono stati realizzati materiali che, accanto alla presentazione di “buone pratiche”, inducono, mediante griglie generative di percorsi di formazione, laboratori didattici, studi di casi, alla riflessione metadidattica.
I materiali formativi, costituiti da schede ipertestuali, materiali per percorsi didattici, attività e biblio-sitografie, infatti, focalizzano i principali nodi-chiave delle conoscenze/competenze del docente di lingua ed esplicitano i “filtri” tra il/i sapere/i disciplinari, le opzioni metodologiche e le scelte didattiche che i docenti dei due cicli possono adottare per costruire percorsi di insegnamento/apprendimento.
Significativo, quindi, il ruolo dei “percorsi” di POSEIDON: collegati alle rispettive schede, tracciano itinerari formativi e propongono una riflessione sulle scelte (e le loro motivazioni) a monte dei percorsi stessi, mentre il testo di ciascuna scheda, a carattere prevalentemente espositivo, corredata da una “premessa”, presenta in termini rigorosi ma “divulgativi” un particolare nodo concettuale, un problema rilevante per la didattica, sintetizzando un tema particolare in prospettiva plurilinguistica, ma evitando la compressione e la concentrazione delle informazioni (che possono comunque essere richiamate attraverso le funzioni ipertestuali). I materiali quindi si configurano come un vero e proprio “scaffale telematico”. Tutti i materiali POSEIDON sono configurati in una struttura ipertestuale e resi fruibili sulla piattaforma telematica messa a disposizione da INDIRE. Sono state elaborate le seguenti dieci “schede madre”, integrate da vari “percorsi”:

Scheda 1: Lo sviluppo della competenza semantico-lessicale
Percorsi della scheda 1:
1) Insegnare e apprendere il lessico in italiano L1/L2
2) Insegnare e apprendere il lessico in latino
3) Insegnare e apprendere il lessico in lingua inglese
4) Lo sviluppo della competenza semantico-lessicale nella classe plurilingue

Scheda 2: Interlingua e analisi degli errori
Percorsi della scheda 2:
1) Lo sviluppo dell’interlingua in Italiano L2
2) Interlingua e analisi degli errori in Inglese come LS
3) Il concetto di errore in un’ottica transdisciplinare

Scheda 3: Educazione linguistica in un curriculum plurilingue
Percorsi della scheda 3:
1) La valutazione della competenza plurilingue e pluriculturale
2) Educazione linguistica in un curriculum plurilingue
3) La dimensione culturale in un curriculum plurilingue
4) La trasferibilità delle competenze

Scheda 4: Didattica della mediazione
Percorsi della scheda 4:
1) La Didattica della mediazione in un curricolo plurilingue di educazione linguistica
2) Didattica della mediazione per l’acquisizione delle abilità di base nella comunicazione interpersonale in italiano L2
3) Didattica della mediazione nella classe plurilingue: cooperare per acquisire competenza nella gestione dei testi di studio
4) La traduzione nella didattica delle lingue moderne (francese)
5) Didattica della mediazione per sfuggire al labirinto della traduzione (latino)

Scheda 5: La riflessione grammaticale nell’apprendimento delle lingue
Percorsi della scheda 5:
1) La grammatica della dipendenza: un approccio integrato italiano-lingue classiche
2) Determinanti e pronomi

Scheda 6: Didattica della lettura
Percorsi della scheda 6:
1) Indagine OCSE-PISA: livelli di competenza verificati e questioni aperte
2) Gli ambienti digitali di scrittura e riscrittura di testi
3) Dalla comprensione al commento: la lettura e scrittura di testi
4) Leggere, comprendere, interpretare in una seconda lingua

Scheda 7: La valutazione degli apprendimenti linguistici
Percorsi della scheda 7:
1) Il Quadro Comune di Riferimento Europeo
2) La valutazione italiano L1
3) La valutazione italiano L2
4) La valutazione nelle lingue straniere
5) L’autovalutazione
6) Il Portfolio europeo delle lingue

Scheda 8: Didattica della scrittura
Percorsi della scheda 8:
1) Scrivere per studiare
2) Scrivere nella lingua straniera
3) Didattica dell’ortografia

Scheda 9: La centralità del testo e la didattica
Percorsi della scheda 9:
1) La parola scavata. Specificità del linguaggio poetico
2) Il punto di vista, una variabile non costante
3) La Leggenda della vera Croce da Iacopo da Varagine a Piero della Francesca: dal testo scritto al testo dipinto
4) Persuasione e retorica. Il potere della parola - “ L’argomentazione nei testi letterari”
5) Un interessante caso di polifonia romanzesca: la voce e i personaggi in “Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana” di Carlo Emilio Gadda

Scheda 10: Topoi e temi letterari
Percorsi della scheda 10:
1) Andar per osterie. Riflessioni intorno ad un topos letterario
2) Gliommeri informatici
3) Il tema del diverso nella letteratura per adolescenti
4) Narciso, ieri e oggi. Un’immagine archetipa

In tale prospettiva POSEIDON può rappresentare uno strumento utile di intervento nel sostenere i docenti impegnati per affrontare le emergenze individuate dalle indagini OCSE-PISA, che sottolineano il forte svantaggio linguistico degli studenti italiani rispetto ai loro compagni che studiano negli altri paesi.

In una fase preliminare sono stati “collaudati” i quattro aspetti caratterizzanti il progetto: l’apporto integrato della ricerca e della didattica garantito dalle Associazioni in quanto tali e dal loro collegamento con la scuola e l’Università; l’architettura complessiva dei materiali e le modalità di fruizione proposte che puntano su una maggiore responsabilizzazione dei docenti; le modalità di tutoring on line per supportare l’autoformazione dei docenti; la sperimentazione di un nuovo modello formativo fondato sull’interazione di tipo collaborativo di un gruppo di ricerca di didattica delle lingue, costituito da docenti esperti di glottodidattica, e da docenti in formazione particolarmente motivati allo studio, alla riflessione e alla ricerca, modello formativo orientato alla creazione, alla sperimentazione e alla validazione di materiali da utilizzare in corsi di formazione o nella pratica didattica della scuola secondaria di I e II grado.

Il CTS ha quindi individuato i criteri per la selezione dei docenti:
1) Essere docenti in servizio in istituti d'istruzione secondaria di primo e secondo grado;
2) possedere esperienze di formazione documentabili, sia come formatore, sia come corsista;
3) possedere conoscenze informatiche di base (paragonabili al livello B del FORTIC);
4) conoscere almeno una lingua straniera;
5) essere disponibili a seguire altre azioni di formazione promosse dalle scuole nella loro autonomia o dall'Amministrazione.

Le Associazioni affidatarie dell'incarico conferito nel 2002 dalla D.G. per la formazione del personale della scuola (ADI, AICC, GISCEL, LEND), hanno garantito il particolare profilo professionale e scientifico dei docenti da formare come tutor. Al termine del loro percorso (previsto per la fine del 2006), i docenti dovranno aver acquisito le seguenti competenze:

1) conoscere il progetto in tutte le sue articolazioni (schede e percorsi) con specializzazione in almeno due aree tematiche;
2) saper progettare e realizzare percorsi di formazione;
3) saper produrre materiali didattici da utilizzare in incontri in presenza e on line;
4) saper gestire come docenti-tutor i percorsi di formazione in presenza e on line.

A tal fine, l’INDIRE ha predisposto un ambiente telematico per la realizzazione di un percorso formativo di tipo laboratoriale finalizzato a sviluppare competenze di sistema secondo le modalità del learning by doing. Da una parte le schede Poseidon hanno costituito il nucleo di materiali in progress funzionali alla formazione del gruppo di docenti-tutor, dall’altra sono stati la base da cui partire per l’implementazione della piattaforma.
Il 17 e 18 novembre 2005 si è svolto a Montecatini un seminario per presentare l’ambiente telematico di apprendimento e relativi strumenti al CTS, ai coordinatori dei gruppi di lavoro e ai circa 50 docenti selezionati (cfr. elenco in Appendice), nonché per illustrare il programma di azione di POSEIDON.
A maggio 2006 è iniziato il percorso formativo con l’apertura dell’ambiente telematico e l’avvio dei forum tematici sui moduli; a settembre 2006 è iniziata la seconda fase di formazione, che consiste nello studio approfondito dei materiali di due moduli e nei laboratori di ricerca e produzione. La seconda fase di formazione prevede la frequenza di due classi virtuali nei mesi di settembre-ottobre e novembre-dicembre. Il ventaglio dei moduli, sui complessivi dieci dell’intero progetto, a disposizione per la scelta della classe virtuale in ciascuna dei due periodi, è illustrato dalla tabella seguente:

Prima fase
Seconda fase
S2 – Interlingua e analisi degli errori S1 – Sviluppo della comp. semantico-lessicale
S3 – Ed. linguistica in un curriculum plurilingue S4 – Didattica della mediazione
S6 – Didattica della lettura S5 – La riflessione grammaticale nell’appr.ling.
S7 – La valutazione degli appr. linguistici S8 – Didattica della scrittura
S9 – La centralità del testo e la didattica S10 – Topoi e temi letterari


Il prodotto finale, risultato del lavoro collaborativo di un sottogruppo composto preferibilmente da docenti di lingue diverse, consiste:
a. nell’approfondimento o nell’ampliamento di un percorso di formazione già proposto sulla piattaforma;
b. nell’applicazione di un percorso di formazione ad altre lingue, non contemplate nel percorso proposto sulla piattaforma;
c. nell’elaborazione di un nuovo percorso di formazione afferente alla tematica principale della classe virtuale, vale a dire quella illustrata nei materiali di studio.
È possibile, qualora i coordinatori ne ravvisino l’opportunità o i corsisti ne facciano esplicita richiesta, elaborare progetti trasversali, che coinvolgano più di una classe virtuale.
Quanto prodotto dai corsisti sarà oggetto di valutazione da parte dei coordinatori ai fini dell’attestazione del percorso di formazione effettuato. Il CTS si riserva inoltre di valutare i materiali prodotti in vista di una loro eventuale pubblicazione sulla piattaforma, previa validazione degli stessi.

Una volta conclusasi la fase preliminare di formazione di circa 50 docenti-tutor, l’ambiente di formazione, articolato in spazi formativi specifici (di riflessione ed interazione, di formazione, di collaborazione, produzione e collaborazione) sarà disponibile per corsi pilota da realizzarsi secondo le modalità dell'e learning integrato a partire dal gennaio 2007. I corsi pilota coinvolgeranno in tutto circa 400 insegnanti, indicati dagli UUSSRR e/o provenienti dai dipartimenti linguistici (L1, L2, LS, LC) delle scuole in cui operano i docenti-tutor. Tali docenti saranno coinvolti in attività di formazione disciplinare e interdisciplinare on line e in presenza che prevedano la ricezione, la riflessione e l'approfondimento in chiave operativa dei materiali predisposti dal progetto Poseidon.
Sia i docenti formatori, sia i docenti in formazione, dovranno esplicitamente impegnarsi nel patto formativo ad utilizzare la professionalità acquisita nella scuola, gli uni continuando nella loro opera di formatori e coordinatori di laboratori di produzione in ulteriori interventi di formazione, gli altri progettando e realizzando interventi concreti da sperimentare nelle classi.

I materiali di studio e i percorsi di formazione pubblicati resteranno a disposizione sulla piattaforma, al fine di consentire la consultazione approfondita del maggior numero di essi e la discussione nella community.


Punti di forza di Poseidon

Il Piano culturale e didattico dà risalto e promuove l’azione delle reti di scuole (art. 7 DPR 275 del 08/03/1999) finalizzandole alla formazione continua in servizio grazie alla collaborazione, allo scambio inter pares, al sostegno offerto ai colleghi da parte di docenti di maggior esperienza; Poseidon, infatti, prefigura contesti in cui sia possibile:

• lo sviluppo di un curricolo di educazione linguistica collocato in una adeguata dimensione storica, sociale e culturale, connotato da:
- continuità verticale
- integrazione
- significatività per l’allievo delle esperienze di apprendimento;
• l’approccio metodologico innovativo caratterizzato da:
- riconoscimento del ruolo determinante dell’esperienza nella costruzione della conoscenza, in situazioni strutturate e non;
- uso appropriato dei diversi linguaggi;
- adozione sempre più consapevole dei punti di vista delle diverse discipline attraverso la scomposizione – “disintreccio” dei fenomeni osservati e la loro ricomposizione – “reintreccio” secondo scopi espliciti;
• la raccolta, la valorizzazione e la produzione di materiali didattici, anche multimediali, flessibili e idonei ad assicurare l’implementazione della proposta didattica complessiva;
• lo sviluppo di una funzione professionale di natura tutoriale: il docente formato opererà nei presìdi territoriali e al termine di un percorso di formazione e di ricerca - azione, sarà un professionista competente nelle discipline linguistiche, creativo, riflessivo, esperto nelle nuove tecnologie, con attitudini comunicative e relazionali. Sarà, inoltre, motivato a svolgere funzione di supporto nella didattica delle lingue e a mediare tra i bisogni dei docenti ed il sistema delle opportunità di crescita professionale presenti sul territorio;
• la prevista realizzazione di presìdi territoriali, per ora a livello sperimentale, presso le scuole sede di servizio dei docenti tutor - diffusi e operanti in rete -, nei quali dovrà essere prioritaria la sperimentazione e la validazione di pratiche didattiche innovative, anche tramite momenti di formazione in presenza.


Il Piano si propone progressivamente di:
- dare concretezza all’autonomia didattica e di ricerca e sviluppo, contribuendo alla definizione di standard formativi per le discipline linguistiche, relativi a livelli di competenza da raggiungere progressivamente in una logica di curricolo verticale;
- sostenere la formazione continua dei docenti, organizzati in comunità di pratiche e sostenuti da presìdi territoriali sperimentali (almeno in una prima fase) , all’interno dei quali saranno chiamati ad operare gli insegnanti, che, dopo il training specifico, saranno in grado di svolgere una funzione tutoriale, finalizzata a valorizzare e promuovere, tra i colleghi, esperienze formali e informali di formazione in ambito scientifico.

Le strutture nazionali e regionali

Il Piano prevede strutture di coordinamento a livello nazionale e regionale. Sono impegnati il MPI attraverso la Direzione Generale per il Personale della Scuola, che da anni porta avanti progetti e azioni di formazione e di attività di ricerca-azione, e gli Uffici Scolastici Regionali. Il MPI accredita presso INDIRE ruoli e funzioni del CTS e dei docenti formati

CTS (Comitato Tecnico Scientifico)
– Il Comitato Tecnico Scientifico è un organo di consulenza e di valutazione scientifica costituito per la sperimentazione di un modello innovativo di formazione in e-learning integrato destinato a docenti dell’area linguistico-letteraria. Al CTS è affiancata, tra l’altro, una struttura costituita presso l’Ufficio VI della Direzione Generale per il Personale della Scuola, che assicura il coinvolgimento delle strutture centrali e periferiche e il raccordo con altre iniziative di sistema.

Scuole
Le scuole che hanno aderito al progetto coinvolgono i docenti-tutor al fine di offrire occasioni concrete di sperimentazione e validazione dei materiali. Organizzano laboratori didattici per utilizzare i materiali POSEIDON.

Docenti-tutor
I tutor sono docenti dell’area linguistica (italiano, lingue classiche, lingue moderne), esperti nella formazione in e learning integrato, capaci di moderare forum, coordinare gruppi di studio, di ricerca e di produzione on line e in presenza, di gestire in ambiente e-learning eventi e laboratori sincroni in video streaming e/o asincroni. Seguono il percorso di formazione come tutor on line e in presenza per le azioni di formazione POSEIDON. Producono materiali, interagiscono con le singole scuole o con reti di scuole per sperimentare e validare i materiali, coordinano i gruppi di lavoro delle azioni di formazione POSEIDON successive, a partire dalle iniziative che già dal presente anno anno scolastico potranno attivate, relativamente alla costituzione di presidi territoriali sperimentali.

2. L’ADESIONE DEGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI AL PROGETTO POSEIDON

La fase del progetto POSEIDON che prevede l’adesione degli Uffici Scolastici Regionali sarà avviata con una conferenza di servizio da tenersi presso il MPI il 6 novembre 2006.
Agli Uffici Scolastici Regionali sono affidati i seguenti compiti:
a) acquisire le autocandidature dei docenti relativamente all’ampliamento della formazione di figure con funzioni tutoriali;
b) avviare eventualmente la fase di sperimentazione dei presidi territoriali.

Per quanto concerne il punto a)

• gli UUSSRR, d’intesa con le associazioni disciplinari coinvolte nel progetto (sulla base delle rappresentanze a livello territoriale), acquisiranno nuove candidature, attraverso una selezione che tenga conto dei criteri già utilizzati nell’anno scolastico 2005-06.
• I bandi richiameranno eventuali protocolli d’intesa già sottoscritti da associazioni disciplinari e USR.
• L’autocandidatura dei docenti dovrà essere avallata dal rispettivo dirigente scolastico, e ciascun docente dovrà impegnarsi a svolgere, a partire dall’a.s. 2007/08, attività di formazione a scuola e in un contesto di reti di scuole, anche nell’ambito degli apprendimenti di base.

Nel corso della conferenza di servizio verrà illustrato il progetto POSEIDON e saranno presentati sia la piattaforma INDIRE sia gli strumenti telematici messi a disposizione per il suo utilizzo. Verrà avviata la predisposizione dei bandi di selezione invitando gli USR ad espletare le procedure in tempo utile.
Entro i primi di dicembre 2006 gli UUSSRR espleteranno la procedura di selezione e segnaleranno in media 20 docenti per ogni regione, al fine di costituire una seconda tornata di circa 400 corsisti; a questi corsisti verrà assegnata da INDIRE una password di accesso alla piattaforma, onde consentire loro di cominciare lo studio dei materiali relativi a tutte e dieci le “schede” e relativi percorsi.
Alla fine di dicembre 2006 i primi 51 docenti-tutor termineranno la loro formazione ottenendo la relativa attestazione; a gennaio 2007 si terrà un seminario riservato ai 51 “neo-tutor”, ai loro dirigenti scolastici e ai referenti tecnici regionali per effettuare un primo bilancio delle attività svolte, per raccogliere impressioni e suggerimenti e concertare meglio le azioni successive.
I 51 neo docenti-tutor, insieme ai circa 22 docenti esperti che li hanno formati nella prima fase, diventano i formatori dei 400 corsisti, che andranno a formare 20 gruppi di lavoro da circa 20 docenti ciascuno.
Allo scopo di garantire la migliore ripartizione possibile delle risorse da formare, il CTS ha ritenuto che il contingente totale di 400 corsisti debba tener conto dei gradi di scuola cui POSEIDON è destinato, e cioè la scuola secondaria di I grado e il primo biennio della scuola secondaria di II grado, nonché delle discipline coinvolte, vale a dire italiano (L1 e L2), latino e greco, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Per tale motivo, il contingente andrà ripartito per il 50% di docenti della scuola secondaria di I grado, e per il 50% di docenti del primo biennio della scuola secondaria di II grado. La ripartizione disciplinare sarà così configurata:

Scuola secondaria di I grado:
italiano (L1 e L2) 40%, inglese 25%, francese 20%, spagnolo e tedesco 15%

Scuola secondaria di I grado:
italiano (L1 e L2) 30%, latino e greco 10%, inglese 20%, francese 20%, spagnolo e tedesco 20%

L’attività di formazione sarà ripartita in due fasi: una di due mesi, dal momento dell’accesso alla piattaforma, in cui i corsisti studieranno tutti i percorsi interagendo con i formatori in specifici forum tematici, e l’altra in cui i corsisti saranno tenuti ad iscriversi a due gruppi di lavoro, di cui non più di uno letterario.

Nel mese di febbraio 2007 si terrà un seminario nazionale a cui parteciperanno i 400 corsisti, i circa 70 formatori, i 20 referenti tecnici regionali designati dai rispettivi direttori, il CTS, i funzionari interessati della DG personale scuola del MPI. Questo evento sarà l’occasione d’incontro tra le parti e il primo momento in cui i partecipanti a ciascun gruppo di lavoro potranno lavorare in presenza.
I 400 corsisti proseguiranno la loro formazione fino al luglio 2007, quando riceveranno la relativa attestazione. A partire da settembre 2007, i docenti-tutor saranno a disposizione del territorio per svolgere al loro attività di docenti-tutor nell’ambito del progetto POSEIDON.

Per quanto concerne il punto b),
• parallelamente alla seconda tornata di formazione docenti-tutor, potrà essere avviata dagli UUSSRR che lo riterranno opportuno, la costituzione di presìdi territoriali, per il momento a carattere sperimentale, allo scopo di avviare una prima diffusione più ampia sul territorio del Progetto.
• Preliminare a tale eventuale costituzione di presìdi sperimentali sarà la fase di autonoma ricognizione delle risorse operanti sul territorio (associazioni, università, scuole).
• Ogni presidio, analogamente a quanto avviene nell’ambito del progetto “Insegnamento Scienze Sperimentali”, sarà formato da tre docenti-tutor, uno dei quali in servizio presso la scuola sede del presidio; la scuola si costituirà in rete con altre scuole.
• L’attività di tali presìdi sperimentali sarà oggetto di un monitoraggio per verificarne l’efficacia e valutare eventuali correzioni e/o modifiche alla sua struttura e al suo funzionamento, in modo da ottimizzarne la ricaduta nell’attività didattica delle scuole e reti di scuole coinvolte.

Appare evidente quanto sia importante anche nella fase di progettazione e realizzazione dei presìdi creare la migliore sinergia possibile tra MPI, USR ed Associazioni disciplinari per realizzare tali obiettivi: a tal fine gli UUSSRR che costituiranno al loro interno tali presidi sono inviatati a fornire al MPI, Direzione Generale per il Personale della scuola, tempestiva comunicazione relativa alle diverse fasi di realizzazione del presidio medesimo.

4. LE RISORSE FINANZIARIE

Il Progetto POSEIDON risponde agli obiettivi assunti come prioritari dalla Direttiva sull’azione amministrativa: il punto A.14 della citata direttiva richiama, tra gli obiettivi della formazione del personale della scuola, le iniziative volte al miglioramento degli apprendimenti di base; in particolare, le attività di formazione previste per l’anno scolastico 2006-2007 potranno trovare adeguata copertura finanziaria, a livello centrale e regionale, nelle risorse provenienti dalla Legge n. 440/97-lettera circolare prot. n.7705 del 30 agosto 2006. Gli interventi di formazione di cui alla lettera a) del precedente paragrafo, saranno assicurati dall’amministrazione centrale.
Relativamente alla fase sperimentale di cui alla lettera b) del paragrafo n. 3, si rileva che il lavoro nei presìdi possa essere ricondotto alle azioni di particolare complessità e rilevanza anche su una dimensione di rete di scuole, di cui alla citata lettera circolare e che l’impegno dei docenti–tutor e di quelli partecipanti alle attività di ricerca-azione possa configurarsi come modalità di ricerca didattica e sperimentale da parte delle scuole autonome.
A tale riguardo non appare superfluo evidenziare come le attività di formazione coerenti con il Progetto POSEIDON saranno oggetto di monitoraggio ex ante, in itinere ed ex post, sia sotto il profilo di intervento coordinato a livello nazionale e regionale quale supporto all’autonomia didattica, di ricerca e di sviluppo delle scuole, sia sotto il profilo finanziario, nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse disponibili e della sinergia interistituzionale tra Soggetti.
In particolare in relazione alle risorse assegnate alle istituzioni scolastiche per il sostegno ai processi di innovazione, al supporto e al miglioramento degli apprendimenti di base si segnala l’opportunità che i finanziamenti per la realizzazione dei piani dell’offerta formativa e la connessa attività di formazione siano destinati ad azioni volte al miglioramento della didattica e della pratica quotidiana in classe.

EVENTI DI DIFFUSIONE E DI PUBBLICIZZAZIONE DEL PROGETTO POSEIDON

Nell’ottica dell’avvio del Progetto non andrà trascurata la necessità di dare informativa a tutte le scuole della promozione del Progetto stesso e nella valorizzazione di tutte le risorse presenti sul territorio (Associazioni, Università, Enti accreditati ecc.).
Nel richiamare l’attenzione sul fatto che le linee del Progetto sono consultabili sul sito del Ministero alla pagina www.istruzione.it/formazione/docenti.index, si allega l’opuscolo divulgativo di presentazione del Progetto Poseidon.


© USR per la Lombardia 2005 - Pagine curate da M. Riboni (riboni@spazi.org) - aggiornamento 16 Marzo, 2007
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